Inaugurato dal Consorzio CORIPET il riciclo del PET opaco

Con l’ingresso della Centrale del latte di Brescia nel Consorzio, il CORIPET ha annunciato l’avvio a riciclo di un quarto flusso, finora considerato non riciclabile: quello delle bottiglie in PET opaco.

Coripet, il consorzio promosso dai produttori di acque minerali per poter gestire in autonomia la raccolta e riciclo di bottiglie di plastica post-consumo, raccoglierà anche le bottiglie in PET opaco (quarto flusso, finora ritenuto non riciclabile), dopo l’ingresso della Centrale del latte di Brescia, che si aggiunge nella compagine consortile alle 6 aziende produttrici di acque minerali e bevande analcoliche (Acque Minerali d’Italia, Ferrarelle, Lete, Maniva, Gruppo Sanpellegrino e Drink Cup) e alle tre società attive nel riciclo di PET (Aliplast, Dentis Recycling Italy e Valplastic).

"Questo ampliamento rappresenta un passo importante – afferma Corrado Dentis, presidente Coripet –, che va nella direzione di quello che noi abbiamo da sempre definito un progetto innovativo, in quanto diamo il via al riciclo del quarto flusso, facendo diminuire il plasmix, ovvero la plastica oggi non direttamente riciclata meccanicamente ma utilizzata per il suo elevato potere energetico”. 


"Questa operazione – aggiunge Dentis – da un lato ha un impatto interessante sulle tonnellate di PET sottratte alla discarica, dall’altro testimonia la volontà dei riciclatori presenti nel consorzio di investire in tecnologie per riciclare il PET opaco e contribuire a maggiori quantitativi raccolti ed avviati a riciclo per raggiungere i nuovi ambiziosi obiettivi europei".

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