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ASSORIMAP audita dall'VIII Commissione "Ambiente, territorio e lavori pubblici" della Camera

Nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI, alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio.

Si è svolta il 16 aprile u.s. presso l’VIII Commissione “Ambiente, territorio e lavori pubblici” della Camera dei Deputati l’audizione di ASSORIMAP nell’ambito dell’”indagine conoscitiva sui rapporti convenzionali tra il Consorzio nazionale imballaggi (CONAI) e l'ANCI, alla luce della nuova normativa in materia di raccolta e gestione dei rifiuti da imballaggio”. ASSORIMAP è stata rappresentata dal Presidente Walter Regis.

Il Presidente ha evidenziato come l’attuale situazione italiana sia ancora impostata sulla tutela dell’ambiente (aspetto fondamentale ma limitante per la nuova impostazione europea, segnatamente con le nuove disposizioni sull’economia circolare), ed esprima principalmente ed in maniere efficace le sue potenzialità sulla raccolta.

Alcuni materiali vengono reimmessi nel circuito economico, in virtù del processo disegnato con l’Accordo ANCI CONAI, ma troppi materiali raccolti ed anche processati nelle attività di selezione finiscono in discarica o al recupero energetico.

Si ritiene che in funzione dei nuovi obiettivi comunitari si debba sviluppare il principio “raccogliere per riciclare effettivamente”. Occorre quindi riprogettare il Sistema e dove possibile avviare raccolte selettive e/o prevedere nuovi Sistemi che garantiscano un’efficace intercettazione dei materiali, con lo stesso interesse dei relativi produttori a recuperare quanto immesso con l’obiettivo della massima valorizzazione e quindi con la seconda vita dell’imballaggio.

Tra le diverse proposte presentate, si evidenzia:

  • rivedere la progettazione nella produzione degli imballaggi (con interventi normativi o incentivanti), situazione italiana che al riguardo ha accumulato un ritardo di intervento assolutamente NON giustificabile e soprattutto NON più rinviabile;
  • attivare azioni importanti in merito all’informazione dei cittadini ed al relativo corretto conferimento dei materiali;
  • prevedere finanziamenti per la ricerca finalizzata a nuove applicazioni di riciclo in relazione alle numerose plastiche che ancora oggi non vengono riciclate;
  • prevedere incentivi per favorire il mercato del riciclato da post consumo (con tracciabilità e certificazione dell’effettivo riciclo).

 

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