Nuovo sistema EPR prodotti plastici non da imballaggio: avviata consultazione MASE
Si informa che lo scorso 18 marzo il MASE ha avviato una consultazione pubblica sulla Responsabilità Estesa del Produttore per i prodotti plastici non da imballaggio.
L’obiettivo dello schema di decreto è quello di intervenire su flussi di rifiuti plastici che non sono già coperti dai regimi EPR per colmare un vuoto normativo e dare concreta attuazione al principio “chi inquina paga” e alla gerarchia dei rifiuti.
I prodotti coinvolti nello schema di decreto sono pertanto i beni per uso sia domestico sia professionale costituiti prevalentemente da polimeri termoplastici o termoindurenti (PVC, PP, PE modificati, poliesteri, poliuretani) spesso multistrato o combinati con cariche, additivi e rinforzi (fibra di vetro, cariche minerali, stabilizzanti, pigmenti). Sono inclusi nell’ambito di applicazione anche i beni in elastomeri e gomme (anche vulcanizzate) allorquando tali polimeri siano la componente strutturale principale del prodotto e lo stesso non ricada in altri regimi EPR già costituti.
Sono invece esplicitamente esclusi:
• Imballaggi (art. 218 TUA);
• Beni in polietilene (art. 234 TUA);
• Altri prodotti già compresi in altri articoli EPR (quali RAEE, veicoli fuori uso, pneumatici fuori uso, pile e accumulatori, tessile);
• Prodotti plastici non da imballaggio utilizzati in ambito sanitario.
Con il nuovo regime EPR tutti i produttori che immettono per la prima volta sul mercato nazionale i prodotti rientranti nel campo di applicazione del nuovo regolamento sono tenuti entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento ad iscriversi al Registro nazionale produttori presso il MASE e ad aderire a un sistema collettivo riconosciuto oppure ad istituire un sistema individuale riconosciuto ai sensi dell’art. 221-bis TUA.
I sistemi collettivi e autonomi riconosciuti dovranno organizzare e finanziare l’intera filiera di raccolta, conferimento, trasporto, trattamento, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti di competenza.
Lo schema di decreto fissa anche obiettivi quantitativi minimi di raccolta differenziata e riciclaggio dei prodotti.
La consultazione è aperta a tutti i soggetti pubblici e privati e terminerà il 17 aprile p.v.